INTERVISTA AD ALESSANDRO STANCHI


Alessandro Stanchi, docente di Economia all’Università di Torino e all’università della Valle d’Aosta e consulente editoriale freelance, in questo momento si occupa della collana Mistero per conto di Priuli & Verlucca Editore, una nascente collana fantasy per lo stesso editore e si e’ occupato anche della traduzione e della revisione della nuovissima edizione dei librogame di Lupo Solitario, il cui primo numero e’ uscito a Lucca Games. Editore e’ Vincent Books. Il link ufficiale a questa intervista non è più reperibile online. Se qualcuno dovesse scovarlo, preghiamo di segnalarcelo (ricordiamo che questa intervista non è stata fatta da Lone Wolf Italia).



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Come mai Vincent Books, editore operante in campi ben diversi dal gioco e e dal fantastico, ha deciso di divenire editore di Lupo Solitario?

L’editore e’ un appassionato di lunga data della serie, durante Mantova Comics ha conosciuto Alberto Dal Lago (illustratore e autore delle copertine dei primi sette volumi della serie Mongoose Publishing) e scoperto questa possibilità’ editoriale. Quindi ha contattato Joe Dever ed e’ nato il progetto.

Come mai avete scelto di effettuare una traduzione ex novo anziché’ riprendere quella originale EL?

Due motivi: l’editore triestino ha chiesto una cifra molto elevata per i diritti di sub licenza dal momento che il contratto stipulato tra EL e Mongoose, ancora in vigore, non prevedeva un obbligo di pubblicazione entro un certo lasso di tempo pena la perdita dei diritti di pubblicazione della serie Inoltre il testo era stato sottoposto a tagli significativi e addolcito, per cosi’ dire, per ‘adattarlo’ a un pubblico più’ giovane. Me ne sono quindi occupato in prima persona essendo io stesso traduttore e appassionato della serie. Per scrupolo di precisione i curatori del sito Librogame’s Land hanno avuto la possibilità’ di leggere in anteprima la traduzione.

Una decisione che ha animato una discussione vivace proprio sul forum di Librogame’s Land e’ stata la scelta di mantenere il termine Kai nella nuova versione anziché’ il consolidato termine Ramas. Come mai questa scelta?

E’ astata una scelta di Joe Dever per garantire la massima corrispondenza tra il librogame e il n uovo gioco per Android e IOS in uscita in tutto il mondo a meta’ novembre. A me e’ molto dispiaciuto, capisco che pregare il dio Kai in italiano suoni male, tuttavia la scelta finale spettava all’autore. A Joe Dever e’ molto spiaciuto perché’ aveva apprezzato il vecchio nome italiano ma la la scelta di uniformità’ non lasciava alternative.

Un’altra caratteristica della nuova edizione che ha generato qualche lamentela e’ la mancanza delle avventure aggiuntive. Come mai questa scelta?

Purtroppo le avventure introduttive aggiuntive hanno diritti d’autore condivisi tra Mongoose/Matthew Sprange e Joe Dever. Dati i problemi sorti tra l’editore britannico e Joe Dever, si e’ preferito continuare il progetto lasciando fuori queste avventure – le avventure a mio parere erano di qualità’ non eccelsa…

Dopo l’uscita del volume di esordio, quali sono gli altri programmi legati al libro?

Il progetto prevede di pubblicare tre libri già’ usciti in passato (sempre ritradotti) più’ uno all’anno degli inediti a partire dal 29. Questo programma pero’ e’ legato al successo commerciale del primo volume: la pubblicazione del secondo e’ comunque certa fin d’ora ad aprile 2014.

Quali sono gli altri programmi legati a Lupo Solitario a parte i librogame, le mappe e il videogioco?

Sfruttare il marchio al massimo creando prodotti derivati come giochi (miniature, carte, tavolo), oggettistica, romanzi, action figures e arrivare se possibile alla televisione e al cinema. Il gioco di ruolo e’ in fase di riscrittura da parte dell’editore tedesco che ha curato la uscita in Germania.

Da quando si può’ dire che Lupo Solitario ha ripreso la propria vita editoriale dopo la lunga pausa di quasi un decennio?

Nel 2002 ho convinto l'editore Armenia a ripubblicare, unici al mondo, i vecchi romanzi di Lupo Solitario con nuova traduzione con un ottimo successo di vendite; nel 2004 Joe Dever e’ stato ospite a Lucca Games verificando di persona il fortissimo e perdurante interesse degli italiani per la sua serie, decidendo di riprendere il brand e siamo arrivati cosi’ al videogioco.