MORTE NELL'ABISSO

Non tutti i nostri fratelli Kai hanno avuto successo nelle loro missioni. Uno di essi, Mano d'Acciaio, aveva l'incarico di indagare sull'attività degli accoliti di Vashna nelle vicinanze del Maakengorge ma non è tornato. Non avvertendo la sua dipartita, Lupo Solitario ci incarica immediatamente di scoprire il destino del nostro amico, di salvarlo e di completare la sua missione per impedire il ritorno del Signore delle Tenebre. Prima della partenza saremo onorati da un prezioso dono: la possibilità di scegliere una delle magiche corazze create da Lupo Solitario stesso. Ognuna di esse ha dei bonus speciali che si manifesteranno durante la missione e che ci saranno di grande aiuto per sopravvivere alle forze oscure che minacciano il Magnamund. Inizia l'avventura e il nostro arrivo nel Lyris ci mostra subito uno spaccato drammaticamente oscuro delle forze malvagie che stanno avvolgendo il Magnamund; nella breve escursione a Varetta ed Helin avremo modo di osservare la crisi che sta vivendo il paese, stretto tra l'invasione del Magador a nord e la presenza diffusa e apertamente manifesta dei cultisti di Vashna e dei Cener di Ruel. Per fortuna, nonostante la disperazione crescente, ci sono ancora dei fari di speranza: i saggi di Varetta guidati dal nostro vecchio amico Gwynian ci indirizzeranno e ci aiuteranno a raggiungere il luogo dove le forze del male si stanno radunando e dove è tenuto prigioniero Mano d'Acciaio: le rovine di Emolyria sul margine dell'abisso del Maakengorge. Avvicinandoci alla base nemica - a parte qualche deviazione, ci sono due metodi per arrivarci - la presenza del male si farà sempre più palese e minacciosa, al punto da richiamare alla memoria i paesaggi del vecchio e defunto Regno delle Tenebre; le rovine stesse sono circondate da orde di Agarashi e Kraan e fortificate da strutture tipicamente Drakkar. Il libro ci fornisce diversi approcci per accedere alla città di Emolyria, ognuno dei quali ci permetterà di visitare un quartiere occupato da una delle forze del male qui radunate: creature delle tenebre, Drakkar, cultisti di Vashna e druidi Cener. Qualsiasi sia il percorso scelto, alla fine riusciremo a trovare l'entrata per la cittadella nascosta, l'enorme fortezza sotterranea in cui le forze del male si preparano per la conquista del Magnamund. Il viaggio sotterraneo ci farà passare attraverso zone militari, forge di Kagonite, e persino le pozze di generazione dove i Nadziranim creano i Giak, Kraan e altre creature mostruose; la presenza del male qui è costante e impregna ogni momento di questa fase dell'avventura grazie a una ottima caratterizzazione degli ambienti e alla sensazione costante di minaccia e pericolo, paragonabile a quella vissuta nelle scorribande passate a Kaag e Helgedad. In particolare il viaggio attraverso la Prigione del Caos, luogo in cui è rinchiuso il nostro fratello Kai, è disorientante e misterioso. Dai nostri incontri, uno in particolare, verremo a conoscenza di molti retroscena sugli eventi passati e sulle macchinazioni degli Anziani - che scopriamo essere più articolate di quanto sospettavamo inizialmente; una volta sventato il piano del nemico, ci lanceremo con il nostro confratello Kai in una disperata e movimentata fuga piena di ostacoli. In uno scontro finale con gli Anziani riusciremo infine a salvare noi stessi e Mano d'Acciaio; purtroppo, proprio nel momento della vittoria, scopriremo che le nostre azioni sono state la causa del sorgere di un misterioso campione del male che porterà ad uno squilibrio di potere come non si era mai visto nella storia recente del Magnamund. Un libro che non tradisce le aspettative: epico e ricco di descrizioni fantastiche. Non mancano dei difetti, in particolare la facilità degli scontri e un eccesso di momenti in cui lo scrittore si dilunga con storie e approfondimenti; ben vengano se sono novità ma i lunghi richiami al passato dopo un po' diventano pesanti. Gli aspetti negativi comunque non influenzano eccessivamente il voto finale del libro che è ampiamente sufficiente e lo eleva tra i migliori della serie, fungendo da apripista per una sorta di mini-trilogia finale che ci porterà alla conclusione della serie.

Longevità wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Diversamente dagli ultimi libri, ci sono diversi percorsi che permettono di godersi l'avventura anche in successive riletture. Anzi, una o più riletture sono assolutamente necessarie per leggersi completamente e scoprire tutte le diverse ed interessanti diramazioni presenti.

Difficoltà wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
In generale i combattimenti risultano piuttosto semplici per un giocatore veterano con molti bonus alle spalle, anche se nell'esplorazione della città si possono perdere diversi punti per altre cause e il rischio di arrivare a zero c'è. Diversi nemici hanno dei bonus che raddoppiano o triplicano il danno (a meno di avere l'oggetto speciale corretto) ma con un RF generalmente di +9/10 non costituiscono un problema insormontabile. Un giocatore con poche avventure alle spalle invece troverà molto difficile sopravvivere. Le istant death sono sensate e almeno due sono talmente epiche da alleviare il dispiacere per la sconfitta.

Ambientazione wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Eccellente. Le descrizioni sono capaci di evocare la sensazione di minaccia che grava sul Magnamund sia quando si tratta del comportamento dei civili umani, sia quando si tratta delle creature delle tenebre e della loro roccaforte. E non dipende solo dal fatto di esser tornati nelle vecchie e amate terre del Magnamund del nord.

Totale wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Anche se a volte si dilunga troppo con paragrafi lunghissimi, la lettura scorre liscia e gradevole. Facciamo diversi incontri con personaggi del passato, a volte con delle vere perle come l'incontro con due druidi Cener incontrati nel libro 13. Si sente il tocco di Joe ma si riesce comunque a distinguere la mano del figlio e di Vincent Lazzari nella stesura dei testi: un mix che nel complesso è ben riuscito. La storia è ben scritta e non deluderà gli appassionati sia a livello di epicità, sia in prospettiva futura per gli ultimi due libri della serie e merita un ottimo voto.

Recensione di Wild Wolf