IL PRIGIONIERO DI KAAG


Il nostro migliore amico e consigliere Banedon è stato rapito e portato a Kaag. Non solo dovremo salvare il nostro migliore amico, ma anche impedire che i Nadziranim scoprano i segreti della Magia della Confraternita. Dopo una breve ma interessante esplorazione della città devastata dalla guerra civile, i nostri passi ci conducono all'interno dell'impressionante cittadella, nel classico schema del dungeon da esplorare. Rispetto a quanto fatto nel libro 7 e nel precedente libro 13, l'esplorazione è molto più profonda e ricca di particolari. Dopo aver scalfito la superficie dell'impressionante Helgedad, qua avremo la prima vera opportunità di esplorare approfonditamente una fortezza dei Signori delle Tenebre. Raggiungere il nostro amico prigioniero è mediamente difficile (nonostante un certo scherzetto...) ma da quel momento la difficoltà cresce, complici una serie di avversari piuttosto potenti che ci porteranno allo scontro finale piuttosto malconci in termini di resistenza. Ma non c'è da preoccuparsi troppo perché il mostruoso essere scagliatoci contro da Cadak (che ritorna per vendicarsi dopo la disfatta a Ruel) sarà sconfitto automaticamente con l'aiuto di Banedon nel caso in cui la nostra resistenza diventi troppo bassa. Durante la fuga finale, si ripete il fastidioso tiro di dado in cui potremo morire ad un passo dalla conclusione, ma in questo caso risulta piuttosto facile superare la verifica e goderci il paragrafo finale.


Longevità wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Una fortezza da esplorare da cima a fondo, certamente invoglia nel tentare tutti i possibili bivi che abbiamo saltato le prime volte.

Difficoltà wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Si perdono parecchi punti di resistenza, soprattutto dopo aver ritrovato Banedon; tutto sommato non è improbabile terminare il libro al primo tentativo. Lo scontro finale si risolve positivamente qualora ci trovassimo in difficoltà grazie all'aiuto del nostro amico, rendendo il combattimento poco avvincente.

Ambientazione wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Ritroviamo vecchi nemici (Drakkar e Giak) e una enorme città da esplorare. Tuttavia anche se il testo è di buona qualità, si avverte la mancanza di tensione ed il senso di oppressione che ci si poteva attendere da un luogo come Kaag. Emozionante l'incontro con i prigionieri lasciati a vagare nei corridoi della cittadella.

Totale wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Il voto complessivo è nella media; le aspettative restano un po' deluse dalla minore immedesimazione che offre questo libro. Si ha la sensazione di avere tra le mani un buon libro ma che in un certo qual modo ha mancato di esprimere tutte le sue potenzialità.

Recensione di Wild Wolf