LA CROCIATA DELLA MORTE


Nel lontano reame di Nyras, i coraggiosi lenciani sono impegnati in una dura guerra contro i Drakkar per riappropriarsi delle antiche terre della loro nazione. Ma le cose non stanno andando bene; voci dicono che il capo Drakkar Magnaarn stia per ritrovare lo scettro del Nyras, un magico manufatto che racchiude una Pietra della Dannazione. Per nostra (s)fortuna saremo accompagnati da una guida d'eccezione: il leggendario (e scalognato) capitano Prarg. Nella prima parte del libro ci troveremo ad attraversare la Palude Infernale, infestata da mostruose creature, e le immense foreste innevate del Nyras per poi giungere infine a Shugkona. Qui il capitano Prarg sarà catturato dai Drakkar lasciandoci il difficile compito di salvargli al vita, dando il via ad una fuga spettacolare; la prigionia di Prarg ci è però utile per scoprire il luogo in cui si trova Magnaarn. Purtroppo, nelle profondità dell'antico tempio di Antah, scopriremo di essere arrivati tardi; indeboliti dalla Pietra della Dannazione finiremo sepolti vivi nella trappola del Capo dei Drakkar. In qualche modo riusciremo a sopravvivere e ad uscire vivi dal tempio, per iniziare la seconda parte del libro, in cui inseguiremo il nostro nemico fino a Darke. Durante il tragitto avremo la possibilità di salvare dei lenciani da un campo di prigionia e di ricevere l'aiuto di una banda di mercenari. Entrare a Darke sottoposta all'assedio lenciano non sarà per nulla semplice e dovremo combattere per farci strada; in procinto di essere sopraffatti ecco sbucare dal nulla il capitano Prarg che per una volta ci è utile salvandoci la vita. La strada per raggiungere Magnaarn è breve, ma gli scontri finali con un Nadziranim e con il Lord Drakkar stesso sono piuttosto impegnativi. La ricompensa è un evocativo paragrafo finale in cui potremo osservare il golfo di Darke punteggiato delle vele della flotta di Kasland giunta in soccorso.


Longevità wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
La storia si sviluppa in modo abbastanza lineare ma la bellezza dei paesaggi e dell'ambientazione invogliano a rileggere il volume dopo un certo tempo.

Difficoltà wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
La difficoltà è elevata sia per il numero piuttosto alto di combattimenti, sia per la forza di molti dei nostri avversari che ci costringeranno ad arrivare ai difficili combattimenti finali con una scorta di resistenza esigua.

Ambientazione wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Bellissime le atmosfere di questa terra boscosa ricoperta dalla neve invernale. La pericolosa tranquillità dei boschi viene poi sostituita egregiamente dalla visione delle distruzioni della guerra per culminare nella bella descrizione (e immagine) di Darke sotto assedio. Magnaarn, anche se si tratta di un avversario occasionale, fa un'impressione migliore rispetto all'Arcidruido Cadak in termini di caratterizzazione.

Totale wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Un ottimo libro, tra i migliori della serie Grande Maestro, che ci ripropone un lungo viaggio all'inseguimento del nostro nemico, con avversari ben noti e un'ambientazione fantasticamente descritta e rappresentata nelle illustrazioni. La presenza del capitano Prarg lascia spazio a situazioni divertenti anche se pericolose.

Recensione di Wild Wolf