IL VIAGGIO DELLA PIETRA DI LUNA


In questo libro per la prima volta non interpretiamo più Lupo Solitario, ma un Grande Maestro del Nuovo Ordine Ramas. Non è certo questa l'unica novità della serie; avremo infatti nuove Arti in aggiunta alle precedenti e, se ci mancherà il potere della Spada del Sole, possiamo consolarci con le nuove Armi Ramas messe a disposizione dallo stesso Lupo Solitario. Nel numero precedente Lupo Solitario aveva recuperato la Pietra di Luna degli Shanti, ma il potere benigno del manufatto è tale da sbilanciare l'equilibrio di forze del Magnamund. Così, mentre Lupo Solitario svia l'attenzione delle spie di Naar, tocca a noi riportare la Pietra ai legittimi proprietari, viaggiando da Holmgard fino alla sperduta Isola di Lorn, situata nel Magnamund meridionale. Questo volume costituisce la prima parte di una coppia di libri che fa esordire il nuovo personaggio; il viaggio infatti terminerà ad Elzian per proseguire fino alla meta finale nel prossimo libro. Ovviamente il viaggio non sarà semplice. Dovremo fronteggiare gli attacchi dei pirati Shadaki e, una volta costretti a terra, proseguire il viaggio nelle pericolose terre della Vassagonia meridionale. Qui ci troveremo a dover combattere in un'arena di gladiatori per ripagare un debito, mentre il tentativo di portare una bella e nobile fanciulla in salvo purtroppo fallirà inevitabilmente. Infine, avvicinandoci alla meta di questa prima parte del viaggio, arriveremo nelle magiche terre di Dessi; in quest'ultima parte del libro affronteremo un antico male che tormenta queste terre, un orrore mostruoso che lascia senza pace i cittadini di Hikas. Eliminata la bestia, riprenderemo il viaggio. Ormai prossimi alla conclusione di questo volume, dovremo affrontare la compagna della creatura da noi eliminata, desiderosa di sangue e vendetta.


Longevità wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Non è un libro eccessivamente difficile ed è abbastanza lineare nello sviluppo. L'eccessiva lunghezza e quantità di paragrafi descrittivi rispetto a quelli d'azione possono rendere noiosa la lettura della parte centrale della storia.

Difficoltà wBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Non è un libro particolarmente difficile, ma pone delle sfide ostiche in alcuni punti. Essendo il primo di una serie quasi nuova, la scelta delle Arti iniziali è molto importante. Gli scontri non sono numerosi e, tranne qualche eccezione importante, sono abbordabili.

Ambientazione wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Abbiamo il piacere di visitare nuovamente delle terre in parte esplorate in precedenza. L'operazione nostalgia funziona solo in parte poiché non si riesce a dare un adeguato livello di immedesimazione. Le illustrazioni sono molto scadenti rispetto agli standard a cui eravamo abituati.

Totale wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Non si tratta del migliore libro di Dever ma nemmeno del peggiore. Le nuove Arti sono (quasi tutte) inutili e sembrano messe lì giusto per differenziare maggiormente il nuovo protagonista da Lupo Solitario, mentre molte Armi Ramas danno dei bonus aggiuntivi in situazioni che si verificano solo raramente. Complessivamente perde qualcosa a causa delle illustrazioni.

Recensione di Wild Wolf