L'ARTIGLIO DI NAAR


A quanto pare le escursioni nel Magnamund del Nord non fanno per il nostro Grande Maestro. Lupo Solitario escogita una bella scusa per non farsi la strada fino a Bhanar e così tocca a noi evitare che l'Artiglio di Naar, una potente asta del potere rimasta sepolta tra le rovine di Naaros per millenni, giunga tra le mani del malvagio Autarca Sejanoz. Avremo dalla nostra il supporto di alcuni ranger di Siyen, che però nel proseguire dell'avventura saranno spesso in grado di complicarci la vita. Dopo aver fallito un agguato agli uomini che portano l'Artiglio, con il nostro gruppetto di alleati riusciremo a raggiungere le guardie di Bhanar e a recuperare il manufatto. Purtroppo, in un momento di rabbia, tenteremo di distruggere l'asta colpendola con l'Arma Ramas; questa azione sconsiderata causa l'inevitabile perdita di uno o due punti di combattività permanenti all'Arma. In fuga dalle guardie, ci imbatteremo negli orrori della foresta maledetta di Vachou (dove il male assume forme bellissime) per poi restare intrappolati dagli Xanon tra le rovine di un villaggio. Dopo esserci sbarazzati di loro, dovremo riprendere la fuga, sempre inseguiti dagli uomini di Bhanar; nonostante si riesca a sfuggire all'attacco, finiremo per perdere l'Artiglio. Trasformandoci nuovamente in inseguitori, arriveremo alla città di Yua Tzhan dove dovremo riuscire ad infiltrarci nella caserma in cui viene tenuto nascosto il manufatto maledetto. usando le nostre capacità, riusciremo a recuperare l'Artiglio e, dopo una rocambolesca fuga, potremo riprendere il viaggio verso Chai e verso la nostra salvezza. Ma quando la fine sembra ad un passo, scopriremo che la cittadina di confine di Zuda, è stata catturata dall'esercito dell'Autarca. Nel tentativo di attraversare la città, saremo obbligati a rifugiarci in una torre dove saremo intrappolati e costretti a confrontarci con Sejanoz; sebbene costi la vita ai nostri compagni, riusciremo a scappare sfruttando una debolezza del nostro nemico, per poi raggiungere Chai vittoriosi.


Longevità wBMqj3k.pngwBMqj3k.png
La trama è piuttosto lineare e, anche se presenta alcune deviazioni, queste sono quasi tutte limitate e non molto significative. La storia comunque non riesce a trascinare il lettore nell'avventura e quindi risulta sotto la media.

Difficoltà wBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Non è elevatissima; i combattimenti ci sono ma non numerosissimi e si riescono ad affrontare senza soffrire troppo. Peccato che l'autore ci obblighi a danneggiare la nostra Arma Ramas senza darci nessuna possibile alternativa.

Ambientazione wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Le diverse aree che andiamo ad attraversare sono sempre ben descritte e le illustrazioni fanno il loro dovere. In particolare sono molto interessanti gli incontri con una mostruosa creatura in una foresta ed il tratto nella città di Yua Tzhan. Purtroppo l'Autarca Sejanoz, che compare nel finale, fa una ben magra figura (ha paura del fuoco) per un cattivo della sua fama.

Totale wBMqj3k.pngwBMqj3k.pngwBMqj3k.png
Il libro raggiunge la sufficienza nonostante alcune pecche (compresi alcuni problemi nel testo, forse dovuti più alla traduzione che all'autore), ma non riesce a convincere pienamente. La città di Yua Tzhan forse poteva essere sviluppata meglio e in alcuni casi le Arti Superiori, che ormai abbiamo ben sviluppato, ci precludono alcuni interessanti paragrafi.

Recensione di Wild Wolf